L’Ape Gigante di Wallace è Viva e Vegeta

A lungo ritenuta estinta, l’ape più grande del mondo è stata riscoperta nelle isole Molucche dell’Indonesia per merito dell’impegno di un piccolo gruppo di ricercatori, i quali si sono imbattuti in un esemplare femmina nei pressi di un nido di termiti.

L’ape prende il nome dall’entomologo britannico Alfred Russel Wallace, il quale scoprì l’insetto insieme a Charles Darwin nel 1859, e il suo nome scientifico è Megachile Pluto. Gli esemplari femmina possono raggiungere una lunghezza di 40 mm e un’apertura alare di 6 cm, mentre i maschi sono più piccoli e possono raggiungere una lunghezza di 23 mm.


L’ultimo avvistamento dell’ape risale al 1981, quando il ricercatore americano Adam C. Messer ebbe modo di osservare vari nidi nelle isole Molucche, annotando come l’ape usasse le mandibole per raccogliere resina e legno con cui foderare il proprio nido e proteggerlo dalle termiti.



Per anni il fotografo naturalista Clay Bolt ha svolto ricerche su questa specie insieme Eli Wyman dell’Università di Princeton, per poi scattare le prime foto dell’ape viva. Bolt racconta in un articolo come la spedizione ha avuto inizio:

“Quando abbiamo saputo che la GWC (Global Wildlife Conservation) stava lanciando un appello per la presentazione delle candidature per il loro progetto Search for Lost Species, li abbiamo convinti ad includere l’ape gigante di Wallace nella lista delle top 25 ‘most wanted’. Eravamo un passo più vicini al raggiungimento del nostro obiettivo.
Nell’ottobre del 2018 Eli è stato contattato da Glen Chilton, uno scrittore canadese che stava organizzando con il suo collega australiano Simon Robson, dell’Università James Cook, una spedizione per andare alla ricerca dell’ape gigante e di altre specie descritte da Wallace. Dopo una pianificazione a puntino del viaggio, abbiamo prenotato quattro biglietti per andare in Indonesia verso la fine di gennaio, nello stesso periodo in cui Wallace e Adam Messer (il ricercatore che vide l’ape nel 1981) trovarono questo insetto.”


Un esemplare femmina dell’ape gigante, insediato in un nido di termiti, è stato trovato durante l’ultimo giorno di permanenza in un’area di interesse delle isole Molucche.

Bolt ha detto che l’habitat di quest’ape è la foresta pluviale, la quale è minacciata dalla deforestazione in corso in Indonesia: nel suo rapporto del 2015 sulle risorse forestali a livello globale, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha messo l’Indonesia al secondo posto nella classifica dei dieci paesi con la maggiore deforestazione tra il 2010 e il 2015.



Come se non bastasse, l’entomologo Nicolas J. Vereecken scrive nel suo articolo Wallace’s Giant Bee for sale: implications for trade regulation and conservation:
“Ho scoperto che un singolo esemplare femmina appena catturato sull’isola di Bacan nel febbraio 2018 è apparso su un sito internazionale di aste online. L’esemplare è stato venduto il 24 Marzo ad un collezionista privato alla somma di 9100$ statunitensi (ca. 8000€), che dopo i vari rilanci è salita fino ai 39,000$ statunitensi (ca. 34,250€). Il 16 settembre 2018, sempre sullo stesso sito è stato venduto un secondo esemplare di M. Pluto per 4150$ (ca. 3645€). ”

Vereecken spiega che l’ape gigante di Wallace è nella lista rossa IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura), però non è stata inserita nell’appendice della CITIES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione), quindi il suo commercio non è regolamentato. Per questo motivo l’interesse dei collezionisti per questa specie costituirà una nuova sfida per coloro che la vogliono proteggere dall’estinzione.